Dettaglio di un’operazione di restauro: un tecnico applica materiale su una statua

Via ai lavori di restauro del busto argenteo di San Cataldo

Non è usuale vedere la statua del Patrono circondata dai giovani, ma la passione per l’arte porta anche a questi risultati. E’ così che gli studenti dell’istituto “Oriani-Tandoi” sono passati dalla teoria alla pratica e hanno dato inizio ai lavori di restauro del busto argenteo di San Cataldo nell’ambito del progetto “Opera aperta”.

Presentato alla città nei giorni scorsi e reso possibile grazie alla sinergia tra pubblico e privato, il progetto ha avviato le attività programmate.

Gli studenti infatti da giovedì pomeriggio sono al fianco dello studio d’arte e restauro “Iaccarino e Zingaro” che, sotto la sorveglianza della Soprintendenza ai beni storici artistici ed etnoantropologici della Puglia rappresentata a Corato da Nuccia Barbone, porterà a termine il restauro conservativo del busto argenteo.

La prima lezione di giovedì è servita a conoscere l’origine del culto di San Cataldo a Corato, la storia del busto e la sua creazione. L’azienda responsabile del restauro ha inoltre fatto visionare ai ragazzi alcuni interventi per la pulitura degli argenti presenti sul busto attraverso un saggio.

Il cantiere temporaneo è stato allestito all’interno del Museo della città e del territorio di Corato grazie al sostegno economico della Granoro e sarà aperto al pubblico il martedì e il giovedì pomeriggio per tutta la durata dei lavori.

(fonte coratolive.it)

CARRELLO
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richiamo precauzionale Passata di DATTERINI GRANORO lotto m214 scadenza 31/12/2026
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Granoro informa che “In data 04 agosto 2025, presso il Dipartimento Provinciale di Bari dell’ARPA PUGLIA, si è tenuto l’esame ufficiale del reperto oggetto di segnalazione e di campioni rappresentativi del medesimo lotto, acquisiti nel corso delle verifiche svolte in collaborazione con le autorità competenti. L’esame ha consentito di accertare quanto segue:
  • all’interno dei campioni analizzati non è stato rinvenuto alcun corpo estraneo alla passata di datterini;
  • la bottiglia oggetto della segnalazione si presentava già aperta al momento dell’esame e conteneva un frammento vitreo che, per forma, spessore e tipologia di zigrinatura di fondo, è risultato non compatibile con il contenitore originario del prodotto Granoro;
  • gli elementi riscontrati fanno ragionevolmente escludere un’origine produttiva del frammento vetroso rinvenuto e non evidenziano difetti riconducibili alla nostra filiera produttiva o ai materiali utilizzati.”
Invito Granoro per il Cibus 2024, padiglione 05 stand M 016
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