Costruire ponti con pasta e colla: al via la seconda edizione “Spaghetti bridge competition”

Costruire il modello in scala di un ponte utilizzando comune pasta (tipicamente spaghetti o bucatini), unendo il tutto con colla a caldo: non è una stranezza, ma una gara che si tiene in parecchi Atenei, soprattutto negli Stati Uniti. Oltreoceano vi è infatti una tradizione consolidata, che porta gli studenti ad imparare divertendosi mediante la realizzazione di piccoli esperimenti di vario genere. L’obiettivo è di far comprendere in modo giocoso ma estremamente efficace il comportamento delle strutture sotto l’azione di carichi.

Le strutture così realizzate vengono sottoposte ad un carico via via crescente, fino a rottura; vince il ponte che regge il carico maggiore in rapporto al proprio peso. Questa tradizione è ampiamente documentata su wikipedia, e anche con vari filmati (Spaghetti bridge contest 2010 TU Delft – Team RVS, Spaghetti Bridge Competition at Camosun College) facilmente reperibili su youtube.

Con la sua prima, edizione, a Marzo del 2013, anche a Lecce è stato dato il via a questo tipo di competizione. Foto, video e graduatoria finale sono disponibili anche su Facebook e sul canale YouTube di UniSalento. L’iniziativa, una delle prime in Italia di questo genere, ha destato in notevole, inaspettato interesse, tant’è che si è deciso di ripeterla.

Dopo il successo della prima edizione, torna quindi all’Università del Salento la “Spaghetti bridge competition”. Il 7 marzo si sono chiuse le iscrizioni alla comnpetizione organizzata dal professor Giorgio Zavarise. Con l’obiettivo di diventare il riferimento nazionale per questo tipo di competizione, quest’anno la partecipazione è stata aperta agli studenti di Ingegneria di tutte le Università italiane e, con graduatoria a parte, ai laureati in Ingegneria all’Università del Salento.

Anche quest’anno l’azienda Granoro ha garantito il sostegno alla manifestazione, sia con un contributo economico, sia con una originale forma di beneficenza: su proposta del professor Zavarise, la Granoro ha accettato infatti di donare un chilo di pasta per ogni chilo di resistenza dei ponti, fino al un massimo di cinque quintali. La donazione sarà destinata a due enti benefici: l’associazione di volontariato “Un mondo di Bene”, che opera sia in Italia che nello Sri Lanka, e la “Comunità Emmanuel” di Lecce, che opera a sostegno dei minori, delle famiglie in difficoltà e su tanti altri fronti.

Università e industria assieme, quindi, per offrire non solo scuola di scienza, ma anche scuola di vita. L’esposizione dei modelli e le prove di resistenza sono in programma il 21 marzo 2014, a partire dalle ore 9:00, nell’aula Y1 dell’Edificio “Angelo Rizzo” (complesso Ecotekne, via per Monteroni, Lecce).

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